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martedì 10 febbraio 2015

Aggiornamenti rapidi e disavventure

La prima settimana è passata. Sono sopravvissuta e sono entrata negli ingranaggi. Ho capito più o meno il mio posto qui. Gli shock culturali sono ancora tanti e vari, ovviamente.

l'inglese, per esempio. Mi sono sempre vantata del mio inglese, considerando che è dai 5 anni che lo studio. Piccolo limite: ho difficoltà a capire gli accenti americani. datemi un accento scozzese, gallese e saprò come organizzarmi. Ma gli accenti americani erano una cosa che trovavo incomprensibile.

Parlando col capo dipartimento:
-So, you have a sister.
-Yeah, she studies far from home too.
-Do your parents live alone, then?
-No, my grandmother lives with them.
- [qualcosa che non distinguo] as a pet?
-More like a third daugther.
-...
-...
- I was asking if they have a pet, not if they keep your granny as a pet.

Grasse risate, divento viola dall'imbarazzo e volemose bene.

Dopo una settimana con gli accenti va meglio. Ho evitato altre figure imbarazzanti e barbine almeno. Stanotte, per esempio ho sognato in inglese. Che, Carla docet, è un problema. Ridatemi i miei sogni in italiano. Già ogni tanto mi scopro a pensare in inglese e penso sia abbastanza. Forse troppo.

Nella scosa settimana sono stata ace a un baby shower. Tradizione tipicamente americana, festeggiata da un dipartimento di lingue, organizzata da un TA tedesco, per un professore tedesco la cui moglie tedesca e molto incinta è molto in Germania. Uno strano ibrido di festa. 
Per fortuna c'erano le segretarie del dipartimento, tutte signore dalla cinquantina in su, che mi chiamavano darling e mi riempivano di complimenti.
A quanto ho scoperto, ai baby shower si fanno dei giochi, in una maniera fortemente ritualizzata. Uno è assaggiare un omogenizzato e indovinarne il gusto. il mio sapeva di mela e sogni infranti, ma è probabile che la mia attuale visione della maternità possa aver influenzato le mie papille gustative. Cinismo a parte era veramente disgustoso, quindi se mai mi verrà in mente la balzana idea di riprodurmi, la tata darà loro solo omogenizzati preparati in casa. Si, nel mulino che vorrei c'è una tata svizzera, o inglese. Comunque...
Un altro gioco è stato "Indovina gli oggetti misteriosi", ovvero, mano in una busta, indovinare dal tatto di che oggetti si trattasse. Anche qui, sono stata molto orgogliosa di aver riconosciuto prontamente l'aspiratore di caccole nasali. 
Insomma, agli americani, davanti al grande mistero della maternità, piace indovinare le cose.

Sono stata a un Wal Mart, ma essendoci andata in orari normali, non ho avuto quelle vibrazioni alla Honey Boo Boo in cui avevo sperato, ma ho deciso che l'esperimento verrà ripetuto.

Non verrà ripetuta, invece, la prima gloriosa caduta sedere su ghiaccio che ho vinto stamattina. No, non mi sono fatta male, indosso troppi strati e, grazie al cielo, non mi ha visto nessuno. 

Il ghiaccio mi odia.

Vostra e scivolettante,

Platypus


4 commenti:

  1. MMMURRICANS!!!!!!!!!!!!
    Meriti gloria solo per il sapere che un aggeggio come "L'aspira caccole nasali" esiste. Anzi, come si dice in inglisc?
    Baci romani

    Vale A

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    1. Aspirator qualcosa. Il resto è nebbia.

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  2. Aahahahah spero non sia avvenuta con il tuo datore di lavoro questa conversazione!

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    1. Eeeewwh..... vorrei poter dire di no.

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